domenica 10 novembre 2013

"MEGLIO FABIO VOLO CHE RENZI". IL DISSACRANTE PARAGONE DI EUGENIO SCALFARI


Francamente, non leggendo più Repubblica, se non qualche articolo di Ilvo Diamanti o altri segnalatomi dal blog Quinto Stato, non sono riuscito a capire bene il rapporto tra il giornale.partito della sinistra acculturata e Matteo Renzi. O meglio, non so a che punto sia, che all'inizio era di tutta evidenza che il sindaco di Firenze fosse visto come un cane in chiesa. Alle primarie il giornale si schierò, come tutti quelli della sinistra dura e pura, per Bersani. Poi c'è stato il 13 febbraio, l'ennesima sconfitta ( o non vittoria) , che si aggiunge a quelle brucianti, per loro, del 1994 e del 2006, e allora la musica anche a Largo Fochetti è cambiata. Però , a quanto pare dall'editoriale odierno, di cui Libero riporta un ampio stralcio, NON per il grande patriarca e fondatore che continua a vedere nel sindaco di Firenze una edizione giovane di quello che per 20 anni è stato il  venditore di sogni per antonomasia : il Cavaliere. E ovviamente non può essere il suo favorito, pur riconoscendo qualità e talento a colui che sembra destinato a diventare il nuovo leader del PD. 
Lui però non lo voterà. Strano, sarebbe una delle rare volte in cui il grande vecchio tiene il punto (sono tanti quelli sponsorizzati in passato, poi bruciati, tanto da meritargli la fama di portasfiga, e impietosamente mollati). 
Comunque, nello strano accostamento con Fabio Volo, altro giovane di sucesso del momento, Scalfari quota il primo, di cui pure ammette di non aver mai letto un libro ( e ci mancava...ce lo vedete il Catone Censore dei nostri tempi con in mano uno dei libretti da we in relax  di Volo ??) , affermando in sostanza che Fabio il successo se lo "suda" con cose concrete (oltre i libri, la radio, la tv, film, per il resto facendosi poca o nulla pubblicità), Matteo vende se stesso.
Chiaro e gentile no ?
Ecco l'articolo come riportato su Libero.it

 

Scalfari: "Meglio un libro di Fabio Volo che un voto a Renzi"



I paragoni di Scalfari: 
"Meglio un libro di Fabio Volo 
che un voto a Matteo Renzi"

Hanno tutti e due talento, ma tra Fabio Volo e Matteo Renzi, Eugenio Scalfari non ha dubbi: sceglie lo scrittore. Nell'editoriale di oggi il fondatore di Repubblica fa il confronto tra i due personaggi del momento: Fabio Volo che in quindici giorni con il suo nuovo libro "La strada verso casa" ha già venduto 120mila copia ed in vetta alle classifiche letterarie, e Matteo Renzi in vetta ai sondaggi in vita delle primarie per la conquista della carica di segretario del Partito Democratico.
Scalfari, dopo aver fatto i complimenti a entrambi per il talento, passa alle differenze che iniziano con la constatazione che "un libro costa poco, un voto non costa niente". "Fabio", premette l'anziano giornalista, " però non fa niente di speciale per vendere i suoi libri, li scrive, li pubblica e basta. La notorietà gli proviene dal fatto che ha successo anche alla radio e alla televisione come attore e conduttore. Anche Renzi frequenta molto la televisione e il suo nome campeggia spesso sui giornali. Insomma sono due piacciono, come si dice in gergo". Poi l'affondo: "Volo non fa nulla di particolare per piacere, fa soltanto con grande impegno il suo lavoro". Renzi, invece, "è un grande venditore di se stesso, al livello del primo Berlusconi". "Vendere se stessi alla gente", ragiona Scalfari, "costa poco se c'è quel talento, ma conquistare il favore o almeno la neutralità dei "maggiorenti" per un generale rottamatore è assai meno facile e la fatica è tanta". E ancora: il sindaco di Firenze "ha promesso tutto, la sua riuscita politica rappresenta un'imprevedibile avventura e in politica le avventure possono giovare all'avventuriero, ma quasi mai al paese che rappresenta".
La conclusione è Fabio Volo, nonostante non abbia letto il suo nuovo libro, gli piace. Matteo Renzi no: "Non credo che lo voterò alle primarie del Pd".

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