sabato 12 ottobre 2013

IL BLOG DI GRILLO : GUARDARSI DAI "FALSI AMICI" COME TRAVAGLIO E QUELLI DEL FATTO QUOTIDIANO


Quando si parla del Movimento5Stelle si fa l'errore di confondere la Rete con i voti. Perché nonostante la mitizzazione della prima, l'elettorato grillino, per la stragrande maggioranza, NON sta lì.
Suggerisco in merito l'acquisto del bel libro curato da Ilvo Diamanti, titolato "Un salto nel Voto" , studio scientifico dei flussi elettorali e della composizione dei voti usciti dalle urne lo scorso febbraio.
In quelle elezioni il vincitore, unico e assoluto, fu Grillo : 8.700.000 voti, primo partito nazionale, col 25,6% dei voti espressi. Nessuna discussione su questo. Ma questa massa elettorale è meno omogenea dei concorrenti, dove le idee forti sono quelle dell'anti (anti politica, anti palazzo, antiberlusconi, antipartiti ecc. ), ma sul "per",  le differenze non sono né poche né da poco.
Ma facciamo un passo indietro. Leggendo il libricino sopra detto, si ricorda che alla fine del 2010, l'epoca del primo Vaffa Day, i sondaggi quotavano il M5S al 5% massimo. In quel momento la stragrande maggioranza era di sinistra, movimentista, radicale e antiberlusconiana. 
Alle amministrative 2012 la svolta. Il buon risultato e la crescita nelle indagini damoscopiche vede il Movimento avvicinare la soglia del 20%, ma con un afflusso consistente di elettori trasfughi dal PDL e dalla Lega. Addirittura c'è un momento, alla fine dell'anno, dove la componente di centrodestra diventa maggioritaria nel movimento, apprezzando molto le parole d'ordine contro la politica tutta (l'antipolitica è sempre stata materia più attraente per gli elettori di quella parte, basti ricordare l'Uomo Qualunque di Giannini , che non per quelli cresciuti nella fede dello stato-partito), il sindacato, l'oppressione fiscale contro artigianato e piccole medie imprese. Gli appelli del Cavaliere, che metteva in guardia i suoi ex elettori dal cedere al fascino della sirena grillina, che avrebbe mandato poi in Parlamento uomini della sinistra estrema (aveva torto ? ) , completamente opposti alle istanze antistato dell'elettorato di centrodestra deluso dai governi berlusconiani, avevano seminato un po' il dubbio, per cui al momento cruciale del voto si aveva alla fine un sostanziale equilibrio per il quale un terzo dell'elettorato di Grillo era alla fine di sinistra, un terzo di destra (e centro) e l'ultimo di neofiti del voto e refrattari a collocarsi nei due schieramenti tradizionali. 
Questa eterogeneità - e anche questa contraddizione - è esplosa dopo le elezioni, con gli eletti che per la maggior parte sono espressione di solo un terzo degli elettori, con Grillo e Casaleggio impegnati, da fuori il Parlamento, a tenere la barra dritta per non perdere l'altra parte, che di alleanze col PDmenoElle non vuole sentire parlare. Sui temi cd. etici la spaccatura si ripropone, anzi è ancora più evidente. Perché lì non c'è il prezioso collante antiberlusconi, e gli elettori non apertamente di matrice sinistrese sono per la grande maggioranza contro una legislazione di apertura nei confronti di politiche di apertura nei confronti degli immigrati. Di qui le critiche di Grillo prima elle esternazioni della Kienge sullo ius soli (da sostituire allo ius sanguinis in tema di cittadinanza) e poi all'iniziativa dei due senatori ortotteri per emendare la Bossi-Fini.
I commentatori lo hanno criticato per questa sua mancanza di generosità politica, attenta a non scontentare la sensibilità della maggioranza (la "dittatura del senso comune" l'ha chiamata la Gualmini, sulla Stampa di ieri) e anche TRavaglio e il Fatto, notoriamente amici di Grillo e dei 5Stelle, hanno sparato con durezza.
La reazione non è stata da meno  : "dai "falsi amici" mi guardi Iddio, si legge in sostanza sul Blog di Grillo...
E in rete i movimentisti si scatenano. MA NON SONO (SOLO) LORO gli elettori di Grillo, nel senso che NON SONO LORO la maggioranza. 
Un terzo. Non pochi, non abbastanza. 
Ecco la notizia come riportata da La Stampa on line

 

Blog di Grillo attacca il Fatto Quotidiano
“Falsi amici, sobillano nostri deputati”


Il post sul blog di Beppe Grillo
Nel mirino il giornale considerato
vicino al Movimento. Le critiche
di molti attivisti: «Siete paranoici»



È il “Fatto Quotidiano” l’ultimo bersaglio di Beppe Grillo. Il giornale, finora considerato vicino alle posizioni del Movimento Cinque Stelle, è stato attaccato sul blog del leader M5S in un post intitolato “Falsi Amici”. «Possente campagna sul Fatto Quotidiano, che ha sostituito l’Unità come organo del PD (menoelle, ndr), ricca di battute e insulti contro Beppe Grillo (nuovo leghista...) e parte della rete M5S che non si prostra alle gonnelle piddine e al’ipocrisia del momento sul tema immigrazione», si legge sul post firmato dall’attivista romano Ernesto Leone Tinazzi.  

«Con articoli di basso livello e mediocri ricchi di insulti, velate porcate e accuse di xenofobia, borghezio oriented e invito a mandare a fare in c...o i garanti dell’M5S, nonchè sobillare i nostri senatori e deputati. [...] Sempre vero: meglio nemici diretti, che falsi amici. Posso solo non acquistare il fatto quotidiano; piu’ serio comprare l’Unità o nulla (come faccio da tempo), giornale di partito non mascherato che non ti prende per il c...o», continua il post 

I lettori del blog non hanno però gradito. «Siete fuori di mente», scrive Luca. Più dura Giorgia: «Siete paranoici e patetici». «Così rovinate tutto», il commento di Arsalan. 

L’attacco arriva a pochi giorni dalla sconfessione, ad opera di Grillo e Casaleggio, dell’emendamento per l’abolizione del reato di clandestinità: «Non era nel nostro programma».

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