martedì 11 ottobre 2011

L'AUTUNNO CALDO DELLE PROCURE : SCHIAFFONI ANCHE DALLA CASSAZIONE

CORTE DI CASSAZIONE
Mala Tempora currunt per le procure di tutta Italia. E si perché quando c'è di mezzo Berlusconi, allora le stesse possono contare su un tifo compatto e poco esigente. Come per la propria squadra, l'importante è il risultato, e chissene frega di come viene raggiunto. Quindi si fanno pessime figure con la dichiarazione di incompetenza territoriale (ABC del codice di procedura )? Si viene smentiti subito dai colleghi di altra procura che derubricano l'ipotesi di reato fatta ( e in base alla quale si spiccano mandati di cattura e si tiene la gente in galera )? Pazienza. Intanto si è sputtanato un bel po' il premier, e lui è per definizione colpevole.
Ma quando non si tratta del Berlusca come si fa? E lì le cose peggiorano....
Mica ci si può appellare a Napolitano (lo fa Woodcock, da Napoli. C'è qualcuno che ci tutela da procuratori come lui???) quando sono i GIUDICI a dare TORTO ad altri Giudici o PM che siano.
E così la settimana scorsa abbiamo avuto il ribaltamento della sentenza di Amanda e Raffaele Sollecito.
Oggi abbiamo lo schiaffone sonoro che la Cassazione molla alla Procura di Taranto per l'omicidio Scazzi.
Niente niente che qualcosa veramente NON va nel pianeta Giustizia?
Ma che forse a forza di fare i super sceriffi i PM si sono dimenticati come si fa il mestiere di controllori e garanti del corretto operato della polizia giudiziaria? Che un poliziotto non ci stia un granché al principio di presunzione d'innocenza, lo posso capire. Ma che lo stesso principio sia stato cancellato dei codici di quelli che si chiamano (speriamo non per sempre) magistrati non è ammissibile.
Per non parlare dei vari GIP, GUP e via cantando, che sono quelli che sciaguratamente avallano per lo più le richieste di custodia cautelare dell'accusa.
Del processo di Amanda abbiamo lungamente parlato (chi vuole può andarsi a leggere i post "Amanda da sacrificare?" "La vergogna di chi grida vergogna") , ci torneremo semmai per commentare il travisamento delle parole del Presidente della Corte d'Assise d' Appello che nel dire una banalità per ogni giurista - la verità del processo non è detto che sia la verità REALE -  ha scatenato la dietrologia dei soliti ignoranti in mala fede, pronti ad interpretare questa frase come l'ammissione che in realtà Amanda e Raffaele siano colpevoli ma purtroppo i cavilli processuali ne hanno impedito la condanna. NON è così, ma appunto, ci torneremo.
Basti qui dire che tutti gli osservatori stranieri COMPETENTI, anche britannici - e quindi seconda l'ottica delle "bande partigiane" dalla parte dell'accusa per "vendicare" Meredith...- hanno sostenuto 1) che la carcerazione cautelare era assurda 2) che con gli elementi radunati MAI nei loro paesi ci sarebbe stata una sentenza di condanna.
Quindi un'atto di biasimo forte all'operato della procura di Perugia e dei giudici precedenti. Perché che il processo sia fallibile ci sta, come in tutte le cose umane (anche se qui, parlando della vita, della LIBERTA' delle persone le cautele per evitarlo dovrebbero essere MASSIME, e così NON è), ed è per questo che il sistema prevede ben 3 gradi di giudizio. Che una sentenza possa essere sconfessata da una successiva quindi non deve fare scandalo. Ma sono i MOTIVI per cui questa sconfessione avviene che possono suscitarlo. Ed è il caso del processo di Perugia.
Adesso arriva la Cassazione che boccia in modo addirittura mortificante l'operato della Procura di Taranto ma NON solo, visto che poi non sono mica i PM che decidono che la gente stia in galera, ma i Giudici.
La prima sezione della Corte rileva le numerose inconciliabilità logiche, le omissioni, delle questioni cruciali non affrontate espressamente. Insomma, se si trattasse di un compito in classe, un 3 --.
Gli indizi su Sabrina e la madre in ordine all'accusa di omicidio volontario e sequestro di persona della giovanissima Sara? INSUSSISTENTI!!!
Leggo sul Corsera che riporta la notizia:
SABRINA MISSERI
" Ci sono «discrasie», secondo la Suprema Corte, anche sul luogo esatto della morte, individuato in un'ordinanza all'interno del garage, nell'altra all'interno dell'abitazione e, nel racconto di una testimone, anche dentro l'auto di Cosima. C'è altro: una «omessa valutazione critica» delle «diverse dichiarazioni rese da Michele Misseri», scrivono i giudici, e sulle accuse a Cosima parlano di «erronea applicazione» della legge con «riflessi sulla completezza e sulla logicità» del provvedimento. «Non è stato in alcun modo specificato», si legge, che «tipo di apporto» la donna avrebbe dato all'uccisione della nipote, se «materiale o morale». I giudici rimproverano i colleghi di merito perfino sulla mancata risposta a una memoria presentata dalle difese delle due indagate. Riguardava una consulenza dei Ris sulle celle telefoniche di Avetrana. «Una rilevante carenza argomentativa su un aspetto importante» scrivono.
Come mai accade tutto questo ? E' sceso il livello dei magistrati ? Non sono in grado di dirlo. Quello che so è che finalmente si è creata una vasta opinione pubblica opposta ai "giustizialisti",  più acremente definiti "forcaioli" e "manettari". I Travaglio, i Gomez e la redazione del Fatto quotidiano, per intenderci.
E questa opinione, che trova eco su giornali importanti come , in primis, il Corriere della Sera, in trasmissioni non ben fatte ma popolari (mi riferisco  a Porta a Porta), fa si che non è più lesa maestà dire che il sistema giustizia attuale è gravemente malato ANCHE se non SOPRATTUTTO per la deriva politica e/o non garantista di troppi dei suoi componenti. Molti continuano a dire che sono la minoranza, pur ammettendo che la stessa si sia fatta FOLTA. 
Io non ho lo stesso ottimismo, e i numeri, un terzo circa dei detenuti in carcere sono presunti INNOCENTI, cioè non condannati con sentenza definitiva, credo mi diano ragione. 
In vetrina ci vanno gli omicidi glamour....Franzoni, Stasi ieri, Amanda e Misseri oggi....oppure gli arresti eccellenti di uomini politici, o comunque molto noti.
Ma degli altri 20.000 e passa in carcere nulla si sa, e i radicali, che sono l'unica formazione  politica che da sempre si batte per norme veramente liberali e garantiste, vengono vissuti come una coscienza inutile e fastidiosa.

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