mercoledì 27 gennaio 2016

FILMATI MENTRE DISERTAVANO L'UFFICIO IN ORARIO DI LAVORO. CONDANNATI MA LE SANZIONI DISCIPLINARI RESTANO CONGELATE

Risultati immagini per fannulloni vignette

Chissà se nell'indignarsi e strillare così tanto contro gli assenteisti fannulloni, promettendone il licenziamento ad horas, renzino avesse in mente quanto sta accadendo a Brindisi, città dove un nutrito plotone di 36 dipendenti - di (a)variato genere...medici, infermieri, fisioterapisti, impiegati... della ASL sono stati condannati, in primo grado, a 3 anni e sei mesi di reclusione per danno patrimoniale e all'immagine del servizio pubblico.
Francamente questa ultima fattispecie la depenalizzerei : perché ci sia un danno all'immagine, bisognerebbe che quest'ultima ESISTA.
E chi tra i normali non sa come certe cose imperino tra i dipendenti pubblici ?
Del resto, il senso di impunità si è incrostato nei decenni, e se è vero che il vento sta cambiando, per gli altri lavoratori, per i pubblici sarà ben più difficile debellare certe infauste abitudini.
Ah, i provvedimenti disciplinari, per quei dipendenti, sono stati tutti sospesi, in attesa della sentenza definitiva, il che in astratto lo troverei anche giusto, ma qui sembra che ci siano prove evidenti, determinate da filmati, che documentano le false obliterazioni, gli spostamenti dei dipendenti, con "chi andava a fare la spesa, chi faceva un salto a casa dopo aver timbrato, chi accompagnava i figli a scuola, chi andava in banca e chi a lavorare nel proprio studio privato. Il tutto avveniva durante l’orario di lavoro".
La sospensione è giusta adottarla quando le conseguenze del provvedimento sono gravi - e la cessazione dello stipendio lo è - e anche quando si ritenga che manchi il cosiddetto fumus boni iuris, vale a dire "l'apparenza del diritto".

Qui ci sono prove filmate...




Il Corriere della Sera - Digital Edition

 I condannati per assenteismo che continuano a lavorare   
Congelati tutti i provvedimenti disciplinari: la riforma Madia non applicabile 3 Anni La pena massima che è stata inflitta a Brindisi per i casi di assenteismo nell’Azienda sanitaria locale

Pene tra i 3 anni e i sei mesi per 36 dipendenti dell’Asl di Brindisi. Uno è stato pure promosso

Risultati immagini per condanne a brindisi per gli assenteisti

Brindisi Condannati per assenteismo dal lavoro e uno persino promosso. Con relativo aumento di stipendio. Sono 36 a Brindisi, tra medici, infermieri, fisioterapisti, tecnici e addetti amministrativi i dipendenti dell’Azienda sanitaria locale che nel giugno scorso sono stati condannati per assenteismo. Le pene inflitte sono comprese fra i 3 anni e 6 mesi di reclusione. Ma sono ancora tutti in servizio, fatta eccezione per uno di loro che è andato in pensione: un altro — un medico oculista — è stato invece promosso.
È questo l’epilogo di una indagine che nel novembre 2010 portò all’esecuzione di 26 ordinanze di custodia cautelare. La Asl ha avviato i procedimenti disciplinari già all’epoca degli arresti ma poi sono stati «congelati» in attesa della sentenza definitiva e in seguito alla pioggia di ricorsi presentati dai dipendenti. E quei procedimenti non potranno essere riaperti prima del pronunciamento della Cassazione. Le nuove disposizioni previste dalla riforma Madia, peraltro, non avranno effetti per gli assenteisti finiti sotto processo a Brindisi perché la legge non è retroattiva. Ma con questa riforma, in futuro, non ci sarà più bisogno di attendere che le sentenze diventino definitive.
Durante il processo, in aula sono stati proiettati i filmati ottenuti dagli investigatori brindisini che avevano posizionato micro telecamere. Una delle microspie era piazzata proprio sotto una macchinetta per obliterare i cartellini. Gli spostamenti dei dipendenti sono stati immortalati giorno dopo giorno per molti mesi. C’era chi andava a fare la spesa, chi faceva un salto a casa dopo aver timbrato, chi accompagnava i figli a scuola, chi andava in banca e chi a lavorare nel proprio studio privato. Il tutto avveniva durante l’orario di lavoro. C’erano anche le addette alle pulizie con le tasche piene di cartellini dei colleghi. Una di loro, in particolare, aveva compiuto «delle vere e proprie evoluzioni acrobatiche nei pressi degli orologi marcatempo passando nella macchinetta una intera mazzetta di badge» scrissero all’epoca gli inquirenti.
L’effetto collaterale dell’assenteismo alla Asl brindisina erano le lunghissime liste di attesa: fino a più di quattrocento giorni per un esame senologico. All’azienda sanitaria è stato riconosciuto il risarcimento del danno patrimoniale, provocato dalle assenze dei lavoratori, ma anche un danno di immagine: il giudice ha infatti rilevato che il personale aveva agito sempre «alla luce del sole».
Le sentenze, intanto, sono state impugnate e ora si attende il processo d’Appello.
Angela Balenzano

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