lunedì 6 maggio 2013

LE INDIMENTICABILI FREDDURE DI ANDREOTTI, CINICO E POLITICO VERO

«Non basta avere ragione: bisogna avere anche qualcuno che te la dia» (Rcs Quotidiani)

E così se n'è andato il divo Giulio. Aveva 94 anni...ci sta. Tanti difetti...uomo cinico, democristianissimo e ultrà della ROma...(non sono in ordine di gravità...). Però a me stava simpatico. Una sorta di Alberto Sordi (come interprete di certa italianità) politico, convinto della nostra immodificabilità antropologica e concentrato su come utilizzarla al meglio...
In attesa di leggere il ricordo dei vari commentatori politici, voglio conservare alcuni degli aforismi più noti del suo ricco repertorio di ironia spinta a volte fino al sarcasmo, in cui realismo e cinismo si sposavano con una positiva vena pragmatica. Una cosa è sicura, Andreotti non fu mai uomo di respiro ideale, di grandi disegni, ma se la Storia li imponeva, neanche li ostacolava. Senza saperlo, era un buon filosofo di se stesso : la vita vissuta seguendo la corrente. Tanto, opporcisi, a che vale ? 
In questa ottica così materialista, lui uomo che andava tutti i giorni a messa, è stato allievo di De Gasperi, capo della sua corrente, pronta a spostarsi da destra a sinistra dell'orizzonte democristiano con grande disinvoltura, anticomunista ma pronto a presiedere il governo del compromesso storico, corno della tricuspide che ha retto gli ultimi anni della Prima Repubblica, il CAF, dove gli altri due erano Craxi e Forlani. Sette volte capo del governo e non so quante Ministro. Anche lui fu affondato, politicamente, da un processo, dal quale è stato assolto ma che lo emarginò dai giochi politici veri, che tanto amava e di cui era principe assoluto.
Ma torneremo a parlare di lui.
Intanto, ecco la raccolta di alcune sue frasi celebri :

- IL POTERE LOGORA CHI NON CE L'HA

- A PENSARE MALE SI FA PECCATO , MA SPESSO CI SI INDOVINA

- A PARTE LE GUERRE PUNICHE, MI HANNO ATTRIBUITO DI TUTTO ( verissimo) 

- SE FOSSI NATO IN UN CAMPO DI PROFUGHI DEL LIBANO, FORSE SAREI DIVENUTO UN TERRORISTA PURE IO (strana frase, per un diplomatico molto accorto...eppure la disse).

- L'UMILTA' E' UNA VIRTU' STUPENDA. MA NON QUANDO SI ESERCITA NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI (spassosa) 

- AMO TANTO LA GERMANIA CHE NE PREFERIVO DUE ( dargli torto ? )

- I PAZZI SI DISTINGUONO IN DUE TIPI : QUELLI CHE SI CREDONO NAPOLEONE E QUELLI CHE CREDONO DI RISANARE LE FERROVIE DELLO STATO 

- I MIEI AMICI CHE FACEVANO SPORT SONO MORTI DA TEMPO (diversi amici a cui dedicarla) 

- MEGLIO TIRARE A CAMPARE CHE TIRARE LE CUOIA (questa cosa gli è venuta bene, visto l'età raggiunta)

- ESSENDO NOI UOMINI MEDI, LE VIE DI MEZZO  SONO, PER NOI, LE PIU' CONGENIALI 

- LA CATTIVERIA DEI BUONI E' PERICOLOSISSIMA 

- NON BASTA AVERE RAGIONE, BISOGNA ANCHE AVERE QUALCUNO CHE TE LA DIA (vale per molti retori ...rossi soprattutto).

- SO DI ESSERE DI MEDIA STATURA, MA...NON VEDO GIGANTI ATTORNO A ME 

- GLI ITALIANI NON POSSONO ESSERE GOVERNATI. AL PIU', AMMINISTRATI  (di questo doveva essere assolutamente convinto, e ci ha informato tutta la sua vita politica) 


Chiudo con una dichiarazione che rilasciò in una intervista, né ironica e tanto meno divertente, che penso sincera :


«Non sono pronto. Spero di morire il più tardi possibile. Ma se dovessi morire tra un minuto so che nell'aldilà non sarei chiamato a rispondere né di Pecorelli né della mafia. Di altre cose sì. Ma su questo ho le carte in regola»

«L?umiltà è una virtù stupenda. Ma non quando si esercita nella dichiarazione dei redditi» (Ansa/Montani)

1 commento:

  1. Che capolavori... la cosa più curiosa è che c'è tutta una letteratura di Andreotti studioso veramente interessante che la gente non conosce tanto invece si potrebbe dire che sono la cosa più bella di Andreotti che ha fatto per gli italiani.

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