venerdì 17 novembre 2017

TOLTO L'ASSEGNO MILIONARIO A VERONICA LARIO. E MO' COME FA POVERETTA ??

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Non era difficile prevedere che la prima, "eccellente" vittima dell'inversione di rotta di 180 gradi fatto dalla Cassazione con l'eliminazione dell'obsoleto, da tempo assurdo principio del "mantenimento del tenore di vita goduto durante il matrimonio" sarebbe stata Veronica Lario..
Ne fui facile profeta nel post  https://ultimocamerlengo.blogspot.com/2017/05/scompare-il-mantenimento-del-tenore-di.htm

Puntuale, arriva la notizia che le Corte di Appello di Milan, immagino con una certa sofferenza..., abbia dato seguito al nuovo corso giurisprudenziale ( e si attende una legge con la prossima legislatura che ridefinisca il quadro in modo coerente) e pertanto revocato l'abnorme assegno di 1,4 milioni al mese riconosciuto in precedenza alla ex signora Berluconi.  
E tenete conto che erano partiti da TRE !!!.
Se avete pazienza e curiosità, rileggendo il post sopra ricordato e quelli allo stesso allegati, ripercorrete il mio sconcerto e biasimo per l'applicazione monstre di un principio discutibile sempre,ma decisamente inaccettabile per i ricchi.
In che modo poteva essere definito coniuge "debole" Veronica Lario ??? Eppure...
Dopo il "contrordine compagni" arrivato da piazza Cavour, la Corte d'Appello ha avuto agio nell'accertare che la signora Lario è ricca di suo (certo, grazie al marito, e all'oculata gestione di quello che nel tempo le veniva donato), dotata comunque di un patrimonio immobiliare di oltre 50 milioni, rendite dallo stesso ecc.
Certo, se, senza vergogna nell'elencarli, hai privilegi da sceicco, come quelli che trovate descritti nell'articolo de La Stampa che  pure potete leggere appresso, magari nemmeno 50 milioni di euro ti bastano...
Ma può essere questo un problema dello Stato e quindi della Legge??
Finalmente gli ermellini di Piazza Cavour hanno detto no, e i giudici di merito, magari non tutti felici, si sono adeguati. 
Ah , pare che la signora dovrà restituire i soldi presi, oltre 40 milioni...
Vedrete che il Cavaliere, magnanimo, glieli abbonerà, a patto che la madre dei tre figli rinunci alla Cassazione (dove peraltro dovrebbe perdere, visto che è da lì che è venuto il suo disastro...). 

Ogni tanto una notizia che non ci squieta. 

Di seguito , prima l'articolo de La Stampa con la notizia della sentenza, e poi la descrizione, sempre comparsa in un servizio del quotidiano torinese,  dei privilegi da riccona cui la signora Lario non voleva rinunciare.  Veramente c'è da compatire la poveretta...


LaStampa.it

MANUELA MESSINA

Berlusconi non dovrà più versare l’assegno di 1,4 milioni di euro a Veronica Lario

La decisione della Corte d’Appello di Milano: l’ex moglie deve anche restituire al leader di Forza Italia circa 43 milioni di euro


Silvio Berlusconi vince la lunga battaglia legale con l’ex moglie Veronica Lario, che si è vista azzerare l’assegno mensile da 1,4 milioni di euro stabilito dalla sentenza di primo grado della causa di divorzio. I giudici della Corte d’Appello di Milano, accogliendo il ricorso della difesa dell’ex Cavaliere, hanno applicato quanto stabilito nella recente sentenza della Cassazione sul caso Grilli-Lowenstein. Veronica Lario dovrà anche restituire «quanto percepito a partire dal marzo 2014». In tutto, poco meno di 60 milioni di euro. Una somma a cui andrebbero sottratti circa 17 milioni di mancati versamenti da parte dell’ex presidente del Consiglio. In totale quindi Veronica si ritroverebbe a dover restituire circa 43 milioni.  



Quello goduto dall’ex first Lady, per i giudici della Corte d’Appello di Milano che hanno accolto il ricorso presentato dalla difesa del Cavaliere, è infatti un «tenore di vita elevatissimo». La signora infatti, scrivono ancora, «può contare su un cospicuo patrimonio, costituitole integralmente dal marito nel corso del quasi ventennale matrimonio: ha la capacità di produrre reddito, sia per le ingenti somme di denaro che l’ex marito le ha corrisposto, sia perché possiede numerosi beni immobili di notevole valore commerciale in qualità di socio unico della società immobiliare “Il Poggio” (patrimonio complessivo 50 milioni di euro)». Lei si era opposta sostenendo di avere il diritto allo stesso tenore di vita goduto durante il loro matrimonio durato 25 anni e al quale ha dato un contributo personale e dal quale sono nati tre figli che ha cresciuto ed educato. 



12 domestici, un mese all’anno ai Caraibi e lusso a domicilio: la vita cui Veronica Lario deve dire addio

I legali della signora Lario rivelano in un lungo elenco le comodità di cui godeva durante il matrimonio e il tenore che desidererebbe mantenere
 

«Lunghe crociere ai Caraibi per almeno 4/5 settimane all’anno», «estetiste, parrucchieri e personal trainer a domicilio», la «frequentazione, per almeno 5 settimane all’anno, di Villa Certosa a Porto Rotondo». Il provvedimento con cui i giudici milanesi Maria Cristina Canziani (presidente), Pietro Caccialanza e Maria Grazia Domanico (consiglieri) tolgono l’assegno mensile di 1,4 milioni di euro a Veronica Lario restituisce anche un “ritratto di famiglia” e degli agi in cui ha vissuto l’allora first Lady. Sono gli stessi legali della signora Lario a rivelare in un lungo elenco le comodità di cui godeva la Lario nella parte in cui spiegano il tenore di vita che desidererebbe mantenere. 


Domestici e auto elettriche nella villa  
Durante il matrimonio, «hanno sempre prestato servizio domestico presso Villa Belvedere di Macherio almeno una dozzina di persone», «i costi relativi alla gestione, al personale, alla vigilanza e alla sicurezza sono sempre stati sostenuti in parte dal dott. Berlusconi personalmente e in parte attraverso società a lui riconducibili»; «È stata svolta attività di manutenzione e conservazione della Villa Belvedere, del parco, compreso impianto irriguo, statue, vasche, fontane, della piscina coperta, della palestra e dei macchinari in essa contenuti, degli automezzi, anche di quelli elettrici usati per lo spostamento nella proprietà»; Veronica «ha sempre praticato attività sportiva anche nella palestra pertinenziale a Villa Belvedere, attività sportiva seguita da personal trainer e istruttori». 


25 addetti alla sicurezza  
E ancora, si legge nel provvedimento, che «durante il matrimonio gli addetti alla sicurezza di Villa Belvedere di Macherio e della signora erano circa 25, operanti su turni che comportavano la presenza fissa 365 giorni all’anno, sia diurna che notturna» e che «anche più volte alla settimana e ogni volta che ne aveva necessità, in prossimità dei viaggi la signora riceveva attraverso la propria segretaria, che a sua volta ne aveva fatto richiesta al marito a mezzo del suo contabile, somme di denaro contanti per le spese minute». 

Aerei privati e viaggi  
Veronica «era solita utilizzare aerei ed elicotteri della società del marito per i propri spostamenti internazionali, oltre a voli di linea nella classi massime» e «più volte all’anno ha svolto viaggi, anche intercontinentali» e negli ultimi 4 anni, si è recata alle Galapagos, in Polinesia, nelle Fiji, in Nuova Zelanda, in Cambogia, Laos e Thailandia, in Brasile, Siria, a Parigi, a Praga e a New York, a Londra, in montagna, a Venezia e a Roma”. Gli «oneri relativi a tutti i viaggi», viene precisato, «erano sostenuti direttamente dal marito o attraverso veicoli societari a lui riconducibili». 

Mamma a tempo pieno  

I suoi legali danno conto pure che la loro assistita «ha sempre acquistato abiti realizzati da noti stilisti e si è dedicata alla cura del proprio corpo, sia dal punto di vista estetico che sportivo» e «ha personalmente allevato i propri 3 figli e si è fatta carico del loro accudimento, coadiuvata, solo in certi periodi, dalla propria madre e da una zia».

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